L'album "Heavy Horses" è uscito nell'Aprile 1978 sotto etchetta CHR 1175. La formazione è la stessa di "Songs From The Wood".
Giudizio: sulla falsariga dell'album "Songs From The Wood", nasce questo "Heavy Horses", musicalmente ancora più maturo e dotato di qualche brano destinato a rimanere nella storia. I protagonisti dei testi sono vari animali: topi, gatti, cavalli e addirittura falene. Per scrivere alcuni testi, Anderson si è ispirato al poeta scozzese Robert Burns. L'edizione rimasterizzata contiene in più "Broadford Bazaar" e "Living On These Hard Times", due ottimi brani che non avrebbero certo sfigurato su disco. Da segnalare però che la ristampa rimasterizzata del disco non è eccezionale: vi sono infatti vari problemi di volume per tutto l'album, e su "Moths" manca l'accompagnamento di archi, presente invece sulla versione vinilica e la prima ristampa in CD,
Voto generale: *****
1- ... And The Mouse Police Never Sleeps: brano ripetitivo, ma mai banale, con una splendida melodia di flauto e un testo che ricorda le favole.
2- Acres Wild: eccellente brano ispirato alle danze popolari, ma con ottimi elementi rock. Stupenda esecuzione di mandolino, e ottima performance vocale di Anderson!
3- No Lullaby: il lato rock dei Jethro Tull viene fuori in questo brano che, secondo chi scrive, è il momento più bello del disco. Schema della composizione ABCABCA. Il tema A è più che altro una passarella per Martin Barre. Il tema B è lento e maestoso e riesce benissimo nel suo intento di descrivere la tensione del protagonista del brano. un bambino che al buio si immagina i mostri. Il tema C è invece uno scatenato rock, con un grande lavoro di Barriemore Barlow alla batteria e un ottimo duetto di Anderson e Barre.
4- Moths: ottimo brano, molto più commerciale rispetto al resto del disco, ma godibilissimo e raffinato. Stupendo l'accompagnamento d'archi, che purtroppo sono inaudibili nella versione rimasterizzata dell'album.
5- Journeyman: come "Mouse Police" è un brano più statico rispetto al resto del disco, ma non per questo meno apprezzabile, con Glascock che da una base solidissima al pezzo.
6- Rover: stupendo brano, costruito bene ed eseguito ancora meglio. Niente da aggiungere!
7- One Brown Mouse: brano poi divenuto classico, forse però un po' sottotono rispetto al resto del disco. Trattasi comunque di una ballata acustica dalla bella melodia.
8- Heavy Horses: altro piccolo classico, brano molto variabile, ma sempre melodico. Splendida la parte centrale dove l'andamento scatenato del brano imita il ritmo dei cavalli in corsa
9- Weathercock: altro eccellente brano, scoperto da poco da Ian che spesso lo ripropone dal vivo. Bella melodia, rafforzata dal mandolino, da un ritornello e strofe intriganti e da un testo intelligente!




