venerdì, 20 luglio 2007

L'album "Heavy Horses" è uscito nell'Aprile 1978 sotto etchetta CHR 1175. La formazione è la stessa di "Songs From The Wood".

Giudizio: sulla falsariga dell'album "Songs From The Wood", nasce questo "Heavy Horses", musicalmente ancora più maturo e dotato di qualche brano destinato a rimanere nella storia. I protagonisti dei testi sono vari animali: topi, gatti, cavalli e addirittura falene. Per scrivere alcuni testi, Anderson si è ispirato al poeta scozzese Robert Burns. L'edizione rimasterizzata contiene in più "Broadford Bazaar" e "Living On These Hard Times", due ottimi brani che non avrebbero certo sfigurato su disco. Da segnalare però che la ristampa rimasterizzata del disco non è eccezionale: vi sono infatti vari problemi di volume per tutto l'album, e su "Moths" manca l'accompagnamento di archi, presente invece sulla versione vinilica e la prima ristampa in CD,

Voto generale: *****

1- ... And The Mouse Police Never Sleeps: brano ripetitivo, ma mai banale, con una splendida melodia di flauto e un testo che ricorda le favole.

2- Acres Wild: eccellente brano ispirato alle danze popolari, ma con ottimi elementi rock. Stupenda esecuzione di mandolino, e ottima performance vocale di Anderson!

3- No Lullaby: il lato rock dei Jethro Tull viene fuori in questo brano che, secondo chi scrive, è il momento più bello del disco. Schema della composizione ABCABCA. Il tema A è più che altro una passarella per Martin Barre. Il tema B è lento e maestoso e riesce benissimo nel suo intento di descrivere la tensione del protagonista del brano. un bambino che al buio si immagina i mostri. Il tema C è invece uno scatenato rock, con un grande lavoro di Barriemore Barlow alla batteria e un ottimo duetto di Anderson e Barre.

4- Moths: ottimo brano, molto più commerciale rispetto al resto del disco, ma godibilissimo e raffinato. Stupendo l'accompagnamento d'archi, che purtroppo sono inaudibili nella versione rimasterizzata dell'album.

5- Journeyman: come "Mouse Police" è un brano più statico rispetto al resto del disco, ma non per questo meno apprezzabile, con Glascock che da una base solidissima al pezzo.

6- Rover: stupendo brano, costruito bene ed eseguito ancora meglio. Niente da aggiungere!

7- One Brown Mouse: brano poi divenuto classico, forse però un po' sottotono rispetto al resto del disco. Trattasi comunque di una ballata acustica dalla bella melodia.

8- Heavy Horses: altro piccolo classico, brano molto variabile, ma sempre melodico. Splendida la parte centrale dove l'andamento scatenato del brano imita il ritmo dei cavalli in corsa

9- Weathercock: altro eccellente brano, scoperto da poco da Ian che spesso lo ripropone dal vivo. Bella melodia, rafforzata dal mandolino, da un ritornello e strofe intriganti e da un testo intelligente!

postato da: FrankZappaFan alle ore 19:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 20 luglio 2007

L'antologia "Repeat - The Best Of Jethro Tull Vol. 2" viene pubblicata nel settembre 1977 sotto etchetta CHR 1135. La formazione è ovviamente varia.

Un'altra antologia preparata da Ian Anderson. Come su M.U. mancano i brani da "This Was", e c'è solo un inedito. Antologia non molto interessante, a dir la verità. Le scelte sono abbastanza scontate e si soffermano di più sui classici dei Jethro che sulle tante gemme nascoste. Ciònonostante il voto viene notevolmente alzato perché l'inedito in essa contenuta, "Glory Row", è veramente splendido.

Voto: *** 1/2

1- Minstrel In The Gallery: v. "Minstrel In The Gallery", 1975

2- Cross-Eyed Mary: v. "Aqualung", 1971

3- A New Day Yesterday": v. "Stand Up", 1969

4- Bourée: v. "Stand Up", 1969

5- Thick As A Brick: trattasi del movimento "I've come down from the upper class to mend your rotten ways"

6- Warchild: v. "Warchild", 1974

7- A Passion Play: trattasi del movimento "Flight From Lucifer"

8- To Cry You A Song: v. "Benefit", 1970

9- Too Old To Rock'N'Roll; Too Young To Die: v. "Too Old To Rock'N'Roll; Too Young To Die", 1976

10- Glory Row: eccellente brano dalla splendida melodia che amalgama perfettamente chitarra acustica, rock e danze popolari. Ottimo uso di sassofono e accordion. Reperibile nella ristampa rimasterizzata di "Warchild" (1974). Proviene dalle session di quell'album

postato da: FrankZappaFan alle ore 18:47 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 21 gennaio 2007

Registrato: Convention Center, Anaheim, California 6/4/1977

Uno dei primi bootleg mai usciti dei Jethro Tull! Scaletta, come potete vedere, simile al live ufficiale del 1978 "Bursting Out" (che analizzeremo dopo), ma con qualche interessante cambiamento. Per essere una registrazione fatta da uno del pubblico, l'audio è molto buono e la prestazione è, come al solito, più che degna! Il bootleg è disponibile sia in CD che in LP. La versione in vinile, ormai introvabile purtroppo, sarebbe meglio del CD, poiché quest'ultimo, per qualche oscura ragione, omette "Songs From The Wood", che si troverebbe prima di "Velvet Green". Nonostante tutto, se ne trovaste una copia in CD, non esitate a prenderla!

Wond'ring Aloud/Skating Away (On The Thin Ice Of A New Day)/Jack-In-The-Green/Thick As A Brick/Introducing.../Velvet Green/Hunting Girl/Too Old To Rock'N'Roll; Too Young To Die/Beethoven's Ninth Symphony/Cross-Eyed Mary/Aqualung/Wind-Up/Back Door Angels/Locomotive Breath/Land Of The Hope And Glory/Back Door Angels (reprise)

Voto: **** 1/2

postato da: FrankZappaFan alle ore 22:49 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 21 gennaio 2007

L'album "Songs From The Wood" è uscito nel Febbraio 1977 sotto etchetta CHR 1132. La formazione è la stessa di "Too Old To Rock 'n Roll; Too Young To Die".

Giudizio: si tratta di uno degli album più amati dei Jethro Tull. Effettivamente è un grande disco. Quasi tutti i brani in esso contenuti sono diventati dei classici dal vivo. E poi i Jethro Tull in quest'album suonano come non hanno mai suonato prima, dando prova ancora una volta di quanto siano capaci di dare non solo musicalmente, ma anche tecnicamente. Un disco molto consigliato! L'edizione rimasterizzata contiene in più un piccolo gioiellino tenuto nel cassetto , "Beltane",  e una versione di "Velvet Green" dal vivo, la stessa che si trova nel  bootleg "Hippodrome Green".

Voto Generale: **** 1/2

1- Songs From The Wood: il brano si apre con un momento "a cappella" che lo renderà famoso, per poi proseguire in un tema abbastanza orecchiabile che si dimena in movimenti strumentali molto complicati e difficili da eseguire. Finale con la rirpesa del tema principale. Questo brano diventerà uno dei cavalli di battaglia del gruppo

2- Jack-In-The-Green: altro cavallo di battaglia, trattasi di un breve e solare brano acustico nel quale Ian Anderson suona tutti gli strumenti. Spettacolare.

3- Cup Of Wonder: un brano veloce, trascinante e della splendida melodia. Ottimo l'intermezzo strumentale collocato al centro del brano

4- Hunting Girl: per anni questo brano è stato un caposaldo dal vivo del gruppo, tanto da apparire in quasi ogni concerto. Purtroppo quando a metà anni 80 la voce di Anderson ha cominciato a deteriorarsi è stata tolta dalla scaletta. Per quanto riguarda il brano è un veloce, aggressivo rock con una struttura molto particolare, e un trascinante ritmo

5-Ring Out, Solstice Bells: forse l'unico brano un po' trascurabile del disco. Trattasi di una solare canzone di natale, con un ritornello proposto però un po' troppe volte che può renderla un po' noiosa. Il brano era già uscito come maxi singolo nel dicembre 1976, nella stessa versione.

6- Velvet Green: Il capolavoro del disco. Lo schema del brano è ABCBA. Apertura affidata ad una melodia medievale, che segue in uno splendido momento folk per chitarra e voce. Poi segue una complicata parte strumentale. Nel finale ritornano i temi B e A. Splendido.

7- The Whistler: un altro brano stupendo. Una danza supportata da una doppia base vocale e un ritornello affidato ad una melodia eseguita con un whistle, uno strumento altrimenti poco utilizzabile. Negli anni 90 verrà riproposta dal vivo in versione strumentale hard rock, con Martin Barre che esegue la parte cantata con la chitarra. Purtroppo la melodia del whistle non c'è, ma resta interessante lo stesso.

8- Pibroch (Cap In Hand): lungo brano, dalle atmosfere cupe ma con un breve intervento allegro centrale. Martin Barre apre la sagra con una chitarra distorta, manipolata e sovraincisa più volte. Quando Ian entra alla voce, il pezzo diventa grigio e triste. Martin e Ian fanno, a mio avviso, un lavoro superbo durante la canzone, che purtroppo dal vivo sarà eseguita solo strumentale.

9- Fire At  Midnight: breve canzone a schema ABA. La parte "A" è cantata, e ha un tono melodico e ottimistico. La parte "B" è strumentale e, pur non contenendo assoli, ha momenti tecnico-compositivi da brividi!

Prima di chiudere, non posso fare a meno di consigliare a tutti la registrazione del concerto tenuto a Pasadena il 14 gennaio 1977, perché ha un audio perfetto e da un ottima idea di come sarà il tour in seguito. In più contiene pezzi rari come "Fires At Midnight" e "Crazed Institution"!

Vorrei anche scusarmi per avere lasciato il blog non aggiornato, ma purtroppo gli impegni hanno preso il sopravvento.

postato da: FrankZappaFan alle ore 22:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:
mercoledì, 26 luglio 2006

Registrato: London Hippodrome Theatre, London, 10/1/1977

Un concerto registrato un mese prima dell'uscita di "Songs From The Wood" (1977), molti brani ne anticipano l'uscita. Esecuzione molto bella, e sicuramente hanno scelto i brani migliori da eseguire come anteprima. Poiché è stato mandato in onda per radio, l'audio è molto buono. E' da questo concerto che è stata presa la versione di "Aqualung" che c'è sul DVD 25 Years Of Jethro Tull.

Skating Away (On The Thin Ice Of A New Day)/Jack-In-The-Green/Thick As A Brick/Songs From The Wood/Velvet Green/Hunting Girl/Aqualung/Martin Guitar Solo/Wind Up/Locomotive Breath

Voto: **** 1/2

postato da: FrankZappaFan alle ore 11:05 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 26 luglio 2006

Un live molto bello, ma non come l'altro bootleg. La qualità audio è molto buona, ma purtroppo molti brani sono stati tagliati. Un fatto interessante è che da poco ha iniziato a circolare un dvd di questo concerto, completo delle due ore intitolato "Tullavision". Purtroppo non sono riuscito a procurarmene una copia.

Thick As A Brick/Wond'ring Aloud/Crazed Institutions/Conundrum/To Cry You A Song/A New Day Yesterday/Flute Improvisations/Too Old To Rock 'n Roll; Too Young To Die/Minstrel In The Gallery/Beethoven's 9th Symphony

Voto: ****

postato da: FrankZappaFan alle ore 10:56 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 26 luglio 2006

Registrato: Zurich, Switzerland, Hallen Station 16/5/1976, Rotterdam 5/5/1976 (ultime sei traccie)

Senza dubbio uno dei migliori bootleg che io abbia. La scaletta è stupenda e interessante, piena di brani poco eseguiti dal vivo, la prestazione è una delle migliori che i Jethro Tull abbiano mai fatto durante la loro carriera. Glascock in particolare è in forma. Molto interessanti le versioni dei brani di "Too Old To Rock 'n Roll", in particolar modo quella di "The Chequered Flag". E sopratutto, ottima la presenza di "Back Door Angels". La qualità audio è buona nei brani di Zurich, decente in quelli di Rotterdam.

Thick As A Brick/Too Old To Rock 'n Roll; Too Young To Die/To Cry You A Song/A New Day Yesterday (incl. Flute Solo, God Rest Ya Merry Gentelman, Bouree, Living In The Past, Thick As A Brick)/Requiem/Big Dipper/Beethoven's 9th Symphony/Minstrel In The Gallery/Quizz Kid/The Chequered Flag/Crazed Institution/Conundrum (early version)/Cross Eyed Mary/Aqualung/Guitar Solo/Wind Up/Back Door Angels/Locomotive Breath/Back Door Angels (reprise)/Big Dipper/Bad Eyed & Loveless/Quizz Kid/Rainbow Blues/Crazed Institution/Taxi Grab

Voto: *****

postato da: FrankZappaFan alle ore 10:48 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 25 luglio 2006

L'album "Too Old To Rock 'n Roll; Too Young To Die" esce nell'aprile 1976 sotto etichetta CHR 1111. Jeffrey Hammond Hammond lascia il gruppo per dedicarsi alla pittura, e viene sostituito dal bravo John Glascock.

Giudizio: assolutamente distante dalle atmosfere usuali dei Jethro Tull, quest'album è più sul melodico. Tutto sommato ottimo, non può essere definito tra le migliori prove degli anni 70. Contiene comunque qualche classico e qualche ottimo brano! L'edizione rimasterizzata contiene anche "A Small Cigar" e "Strip Cartoon".

Voto Generale: ****

1- Quizz Kid: inizia con un anticipazione alla title track, ma poi diventa un eccellente rock con un ottimo supporto di batteria di Barriemore Barlow.

2- Crazed Institution: ottimo brano dalla stupenda melodia e da una grande raffinatezza.

3- Salamander: il tema acustico è lo stesso di "Cold Wind To Valhalla" (infatti il brano risale a quelle sessions), ma si possono ascoltare grandissimi momenti tecnici di Ian all'acustica

4- Taxi Grab: ottimo rock blues, tra le migliori del disco. Trascinante, coinvolgente e con l'armonica di Ian finalmente in grande evidenza.

5- From A Dead Beat To An Old Greaser: piccola, inutile e mediocre ballata, appesantita dagli archi.

6- Bad Eyed & Loveless: onesta ballata acustica, purtroppo troppo corta.

7- Big Dipper: il capolavoro del disco. Un rock blues simile a "Taxi Grab", con una base di batteria coinvolgente e trascinante. Fantastico!

8- Too Old To Rock 'n Roll; Too Young To Die: brano decisamente sopravvalutato. Si tratta di una ballata dalla discreta melodia e dal testo divertente. Ma nulla di più. Invece tende ad essere considerata un capolavoro.

9- Pied Piper: insipido, ma non pessimo, brano che sembra una specie di anticipazione sbiadita delle colorate atmosfere di "Songs From The Wood" (1977)

10- The Chequered Flag: ottimo finale, con una maestosa ballata dall'ottima melodia. Tra i capolavori dell'album

postato da: FrankZappaFan alle ore 14:31 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 25 luglio 2006

L'antologia "M.U. - The Best Of Jethro Tull" (M.U. sta per Musician United) viene pubblicata nel gennaio 1976 sotto etchetta CHR 1078. La formazione è ovviamente varia.

Un discreto best of, nonostante l'assenza di brani da "This Was". Sono presenti un inedito e una versione diversa. Per questo, questo best of può essere interessante

Voto: *** 1/2

1- Teacher: v. "Living In The Past", 1972

2- Aqualung: questa versione è diversa da quella che appare in studio. La base è la stessa, ma le voci cambiano. Prima di tutto Ian la canta tutta al megafono, e poi anche la pista vocale è diversa. Molto interessante.

3- Thick As A Brick: si tratta solo della parte iniziale

4- Bungle In The Jungle: v "Warchild", 1974

5- Locomotive Breath: v. "Aqualung", 1971

6- Fat Man: v. "Stand Up", 1969

7- Living In The Past: v. "Living In The Past", 1972

8- A Passion Play: trattasi di un movimento della part 2: "Overseer Overture".

9- Skating Away On The Thin Ice Of A New Day: v. "Warchild", 1974

10- Rainbow Blues: l'inedito della compilation. Nonostante il titolo, l'inizio e il finale non aspettatevi un blues. Ottimo brano rock, forse rovinato un pochino dagli archi, ma non troppo. Reperibile sull'edizione rimasterizzata di "Warchild" (1974). Proviene dalle session di quell'album

11- Nothing Is Easy: v. "Stand Up", 1969

postato da: FrankZappaFan alle ore 14:07 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 25 luglio 2006

"Minstrel In The Gallery" esce nel settembre 1975 sotto etichetta Chrysalis CHR 1082. David Palmer è ora un membro a tutti gli effetti, ed entra come secondo tastierista e sassofonista. Ian Anderson non suona più il sax.

Giudizio: assolutamente distante dalle atmosfere di "Warchild" (1974) e "A Passion Play" (1973), quest'album è predominato dalla chitarra acustica di Ian Anderson e dagli archi orchestrati da Palmer. Molte canzoni sono eccezionali, altre sono di qualità ordinaria (per i Jethro Tull, e quindi sono molto buone anche quelle). Tutto sommato, i Jethro Tull non deludono le aspettative e danno un album ottimo, con grande ispirazione. Sull'edizione rimasterizzata sono presenti "Summerday Sands", la b-side di "Minstrel In The Gallery", "Pand Dance" e due cortissime versioni di "Minstrel In The Gallery" e "Cold Wind To Valhalla". Vedremo più avanti tutti questi brani.

Voto: ****

1- Minstrel In The Gallery: uno dei brani più famosi del gruppo. Molto complessa la sua struttura: l'inzio è affidato alla chitarra e alla voce acustica accompagnate dal flauto. Finale ingannevole che introduce ad una lunga sezione rock strumentale composta da Martin Barre. Il finale del brano, invece, è una ripresa in versione hard rock del tema principale. Un brano eccellente!

2- Cold Wind To Valhalla: il capolavoro del disco. Il tema iniziale è un brano acustico, che va in crescendo sempre di più fino a diventare uno scatenato rock. Stupendo!

3- Black Satin Dancer: un bellissimo brano lento con una prova chitarristica di Martin Barre veramente da brividi. Ottima anche la melodia.

4- Requiem: un onesta ballata per chitarra acustica e voce, forse un po' appesantita dagli archi.

5- One White Duck / 0=10 Nothing At All: ottima ballata acustica, con una gran prova di Ian Anderson non solo come compositore ma anche come musicista. La prima parte è molto melodica, la seconda è invece un po' più aggressiva.

6- Baker Street Muse: una suite di 16 minuti, allo stesso tempo la migliore e la peggiore del disco. La migliore perché i primi otto minuti sono tra le cose più belle dell'intera discografia. La peggiore perché i rimanenti otto sono abbastanza pesanti e indigeribili. Apertura affidata ad un crescendo di chitarre acustiche e archi, culminanti in una vera e propria esplosione di chitarre elettrice sovraincise. Segue poi un delizioso movimento con chitarra acustica e batteria in bella vista. Al termine segue un complicato momento strumentale. Qui purtroppo inizia la parte pesante: si susseguono per otto minuti delle ballate melodiche che annoiano molto. Finale con la ripresa del tema originale e breve momento umoristico. Un vero peccato perché questo brano sarebbe stato tra i capolavori dei Jethro. Comunque merita un ascolto per i primi 8 minuti.

7- Grace: 40 secondi di acustica e voce.

postato da: FrankZappaFan alle ore 13:49 | Permalink | commenti
categoria: